La fornitura gratuita dei presidi sanitari alle persone con Diabete

La fornitura gratuita dei presidi sanitari alle persone con Diabete

Il diabete è considerato da parte dello Stato una condizione a forte impatto sociale.

Per questo motivo, al fine di tutelare le persone con diabete e fornire delle direttive chiare, si è reso necessario legiferare in materia.

In particolare, con la legge numero 115 del 1987, il Parlamento italiano ha definito le linee guida per la cura, l’assistenza e la tutela delle persone con diabete 1.

La legge 115/87 all’articolo 3 recita testualmente:

“Al fine di migliorare le modalità di diagnosi e cura le regioni, tramite le unità sanitarie locali, provvedono a fornire gratuitamente ai cittadini diabetici, oltre ai presidi diagnostici e terapeutici, di cui al decreto del Ministro della sanità dell’8 febbraio 1982, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 17 febbraio 1982, n° 46, anche altri eventuali presidi sanitari ritenuti idonei, allorquando vi sia una specifica prescrizione e sia garantito il diretto controllo dei servizi di diabetologia.1

In fase di attuazione della legge sono state emanate anche una serie di raccomandazioni alle Asl con l’intento di monitorare il diabete nel territorio nazionale e di operare per agevolare la crescita della consapevolezza di ogni singola persona nel prendersi cura del proprio diabete in costante autonomia, per una buona qualità della vita.

In questo senso, assume valenza strategica la possibilità di scegliere liberamente e in autonomia i più opportuni sistemi di autodiagnosi e trattamento.

“… Si raccomanda alle Aziende Sanitarie di garantire la disponibilità di scelta tra modelli diversi di strumenti in relazione alle caratteristiche individuali dei pazienti…
Si raccomanda al diabetologo di specificare, nella prescrizione del piano terapeutico, il tipo di strumento scelto per quel paziente (modello e nome commerciale;…).

Si raccomanda ai soggetti erogatori/distributori (farmacie private, servizi farmaceutici ASL) di non sostituire lo strumento indicato dallo specialista prescrittore.

La sostituzione dello strumento, da parte di personale non qualificato per la formazione del paziente all’impiego di altro prodotto, è responsabilità del distributore e può essere fonte di rischio per il paziente stesso.”

In questo, pur stabilendo tassativamente la non partecipazione alla spesa sanitaria di coloro che hanno il diabete, diviene strategico per l’Amministrazione pubblica monitorare costantemente la popolazione di persone con diabete.

E’ quindi fondamentale stabilire altresì regole rigide sia per quanto attiene alla fase di individuazione del diabete da parte degli enti destinati allo scopo specifico, sia per quanto riguarda la prescrizione dei presidi e dei farmaci per la cura.

Il primo passo per una persona che scopre di avere il diabete è l’acquisizione del codice previsto per essere inserito nel processo di assistenza e cura.

Il codice 013 permette ad ogni persona con diabete di ottenere dalla Sanità pubblica senza alcuna spesa l’erogazione di dispositivi medici utili per l’automonitoraggio della propria glicemia e per la terapia insulinica, laddove richiesto dallo stato del proprio diabete.
Questo codice viene attribuito a tutti coloro che hanno diabete di tipo 1, diabete di tipo 2, diabete gestazionale o di altro tipo.

Il Servizio Sanitario Nazionale riconosce a queste persone la possibilità di ottenere senza addebito una serie di dispositivi medici che si rendono necessari sia per il controllo che per seguire la terapia insulinica.

Chi è preposto alla prescrizione del tipo di materiale e della sua quantità?

Diabetologo

Il punto di riferimento per la prescrizione del materiale di controllo e cura è il proprio diabetologo, sia pubblico che privato convenzionato.

E’ a lui, infatti, che viene assegnato il compito fondamentale di base di redigere i piani terapeutici personalizzati per ciascuna persona.

Questi hanno la durata di un anno e vengono registrati sul sito della propria regione di residenza.
Durante tutto il periodo di validità del piano, il medico curante compila la prescrizione, che ha una validità di due o tre mesi, termine che varia da regione a regione.

Con la prescrizione medica si ha la possibilità di ritirare nelle farmacie il materiale necessario.
E’ bene tener presente che, tuttavia, ogni ricetta ha la validità di 30 giorni dalla data di prescrizione.

Il materiale viene consegnato dalla farmacia di zona che, al momento dell’erogazione, accedendo al sito della Regione, scala man mano il quantitativo previsto dal piano terapeutico pre-registrato.

Ai fini della prescrizione e dispensazione dei presidi, sulla ricetta del SSR il medico prescrittore deve riportare la dicitura assistito insulino trattato oppure assistito non insulino trattato. Nel caso di diabete gestazionale il medico deve riportare la condizione della gestante.

Quindi, per riepilogare, è possibile ricevere a carico del SSN e quindi gratuitamente i seguenti presidi:

  • strisce reattive per la misurazione delle glicemia
  • reattivi
  • siringhe per insulina
  • aghi per iniettori a penna
  • aghi pungidito
  • iniettori di insulina a penna (questa dotazione completa è riservata solo a coloro che sono trattati con insulina).

Discorso a parte va riservato ai glucometri (misuratori del glucosio nel sangue) che sono a carico di ciascun paziente, anche se vengono talora distribuiti proprio dal Centro diabetologico.

Il piano terapeutico individuale

Il Piano Terapeutico per le persone con diabete ha validità annuale.

L’elaborazione è affidata al Medico di Medicina Generale o al Pediatra di Libera Scelta o al Medico diabetologo di una Struttura accreditata sia essa pubblica che privata.

Al fine di migliorare le attività di diagnosi e cura le Regioni, tramite le unità sanitarie locali, provvedono a fornire gratuitamente, oltre ai presidi diagnostici e terapeutici, anche altri eventuali presidi sanitari ritenuti idonei, purché in presenza di una specifica prescrizione e del diretto controllo dei servizi di diabetologia.

La quantità dei materiali di auto-controllo indicata nel Piano individuale può essere modificata prima della scadenza, da un nuovo piano redatto sempre dal prescrittore, entro i limiti delle “Linee Guida” di cui ogni Regione si è dotata.

Quindi è bene tener presente che l’erogazione dei presidi viene fatta esclusivamente dal Servizio Sanitario della propria Regione di residenza, mediante presentazione della “PROPOSTA DI PRESCRIZIONE DI PRESIDI PER PAZIENTI DIABETICI”, firmata dal proprio diabetologo, non è prevista alcuna modifica sulla base di una autocertificazione.

Ecco perché ogni maggior consumo di materiale che non sia previsto nel piano terapeutico individuale non potrà essere coperto gratuitamente dal SSN, così come stabilito dall’art. 3 della L. 115/1987 1.

2018-11-06T11:44:58+00:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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Bibliografia di questo articolo