Sigarette elettroniche e diabete

Sigarette elettroniche e diabete

Dopo l’alcol, il tabacco è la sostanza legale di cui fa maggiormente uso la popolazione italiana. Chi fuma, specialmente in maniera smisurata, avrà una probabilità più alta di sviluppare patologie gravi. Proprio per questo motivo il fumo è divenuto, ormai, uno dei principali problemi di salute pubblica nei Paesi dell’Occidente sviluppato. In questo scenario, la sigaretta elettronica viene ad assumere un ruolo importante nelle politiche mirate alla riduzione del tabagismo. Questo articolo affronta il tema della Sigaretta Elettronica (o più comunemente “svapo”), intesa come strumento utile a ridurre il rischio di salute correlato alla dipendenza da fumo. Quanto andremo a trattare, ha lo scopo di condividere informazioni di dettaglio e queste ultime, non devono essere intese come un invito all’uso di queste sigarette, a maggior ragione se non si è mai fumato prima.

Una persona con diabete può usare le sigarette elettroniche?

La sigaretta elettronica è un dispositivo ideato per l’inalazione tramite vapore di un liquido aromatizzato, che, a seconda del tipo, può contenere nicotina oppure no. Il vantaggio rispetto alla sigaretta normale è dovuto al fatto che non avviene nessuna combustione. La sigaretta elettronica è composta da: un serbatoio che contiene il liquido, un atomizzatore che riscalda il liquido e lo trasforma in vapore e una batteria che mette in moto il meccanismo.

Attualmente, i rischi per la salute, associati all’uso intenzionale di sigarette elettroniche, non possono essere esclusi. In generale, i liquidi che contengono nicotina sono potenzialmente pericolosi, poiché questa sostanza è tossica e crea dipendenza. Anche l’uso di sigarette elettroniche, che non contengono nicotina, può avere effetti potenzialmente dannosi sulla salute, come ad esempio causare una dipendenza psicologica.1

Tuttavia, possiamo dire senza problemi, che il passaggio dalla sigaretta tradizionale a quella elettronica è da considerarsi un primo passo avanti verso un miglioramento del proprio stile di vita. 

Sigaretta elettronica

Ad oggi, non risultano studi clinici con risultati concordi e sicuri sugli effetti che le sigarette elettroniche possono avere sui livelli di zucchero nel sangue. 2

Se un fumatore di sigarette convenzionali, con diabete, desidera iniziare ad utilizzare la sigaretta elettronica, la prima cosa da misurare è il livello di zucchero prima e dopo il suo utilizzo, in questo modo saprà controllare l’effetto del vapore sulla propria patologia.

Teoricamente, il vapore di sigaretta elettronica dovrebbe contenere sostanze molto meno tossiche di una sigaretta normale, quindi il danno dovrebbe essere sempre inferiore.
Tuttavia, non tutte le persone con il diabete hanno lo stesso grado di patologia, quindi è sempre meglio consultare il medico prima di iniziare.

I principali componenti della e-sigaretta

Le sigarette elettroniche o e-sigarette, hanno al loro interno dei composti chimici e i più comuni sono: Glicerina,
Laurato de Laurilo, Glicole propilenico, Nicotina, Alcool, Essenza di olio, Essenza di tabacco, Mentolo, Acido citrico
Acido organico, Agente antiossidante, Butyl Valerate, Butirrato di geranile, Esonato di isopentile, Etilato di etile
Benzoato di benzile, Ottinato di metile, Esanoato di esile.3

In particolare, la glicerina vegetale, il glicole propilenico e gli aromi non sono considerati tossici se somministrati per via orale.

Se da un lato non possiamo dire di avere degli studi univoci e concordi sulla sicurezza delle e-sigarette; dall’altro possiamo affermare che, più ingredienti esse contengono, maggiore può essere la tossicità del liquido.

componenti sigarette elettroniche

Sembrerebbe, infatti, che la maggior tossicità delle e-sigarette derivi dai composti che creano l’aroma del sigaro, come la vanillina e la cinnamaldeide. In pratica, più sapore hanno i liquidi nelle sigarette elettroniche, più possono rivelarsi tossici. 4

Come anticipato in precedenza, la glicerina vegetale, la stessa sostanza usata per fare i saponi naturali, non sembra essere problematica per una persona sana. Tuttavia, sono stati segnalati alcuni casi di polmonite lipoide ed alcuni medici avrebbero attribuito la causa di questa polmonite alla glicerina vaper. Questa teoria è stata confutata, invece, da altri specialisti, secondo cui non esisterebbe nessun nesso scientifico tra la glicerina e la patologia.

In generale, bisogna comunque sottolineare che, gli aromi sono per la maggior parte composti di origine sintetica (derivati ​​del petrolio), e non vi è alcuna certezza sul loro effetto una volta inalati.

Il glicole propilenico

Il glicole propilenico, è una sostanza che assume un particolare rilievo per il fumatore con diabete. Esso è noto anche con il nome di propano – 1, 2 – diolo, ed è un composto organico caratterizzato da liquido oleoso insapore, inodore e incolore, igroscopico e miscibile con acqua, acetone e cloroformio.

Il glicole ha molti usi comuni. Viene utilizzato in alcuni prodotti farmaceutici e nei cosmetici (per idratare), negli alimentari e per produrre fumo artificiale. Esso costituisce la maggior parte del liquido utilizzato per creare il vapore che fuoriesce dalla sigaretta elettronica.3

diagnosticare il diabete

Prima, abbiamo affermato che il fumatore con diabete deve fare attenzione a questa sostanza. Questo perché alcuni produttori aggiungono zucchero alle loro miscele, aumentando, così, i livelli di glucosio nel sangue.

Inoltre, ci sono state anche segnalazioni di reazioni allergiche al glicole propilenico. In sostituzione a questa sostanza, sono presenti sul mercato le sigarette elettroniche composte da una glicerina vegetale pura al 100%, che non generano problematiche. Tuttavia, La Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha stabilito che il glicole propilenico è “generalmente considerato sicuro”.

Il parere delle autorità sanitarie e del medico

Si è cercato di sintetizzare i fattori essenziali per valutare se, le sigarette elettroniche siano salutari o meno e quali siano le controindicazioni, se ce ne sono, per le persone con il diabete.
Il problema è abbastanza complesso, soprattutto per il gran numero di studi scientifici contrastanti su questi temi. Il fatto che i risultati siano così divergenti, può essere dettato dal fatto che esiste sul mercato una grandissima varietà di dispositivi e soluzioni liquide.

Se gli studi scientifici non producono risultati univoci, di conseguenza, anche le autorità sanitarie nazionali e internazionali, assumono posizioni diverse e, a volte, contraddittorie.
La maggior parte delle Comunità pubbliche internazionali si sta adoperando per comunicare che “i rischi per la salute non possono essere esclusi” dalle sigarette elettroniche.

In conclusione, nel caso in cui un fumatore con diabete decidesse di passare al consumo di sigarette elettroniche, è estremamente consigliato cercare di tenere monitorati il più attentamente possibile i livelli di glucosio nel sangue, al fine di determinare se il fumo elettronico influisce sul corpo e in quale misura. Inoltre, la migliore raccomandazione rimane quella di consultare il proprio medico specialista, con il quale valutare le opzioni più adatte, tenendo conto della attuale situazione di salute e cercando di mantenere il più possibile uno stile di vita sano unendo attività fisica ed una dieta appropriata.

2020-03-06T13:37:53+01:00 Redazione angolodeldiabetico.it
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