Trigliceridi: perché sono importanti?

Trigliceridi

Quando, dopo una visita, il medico ci prescrive le analisi di rito,  spesso, la nostra attenzione viene catturata maggiormente dal colesterolo, dalla glicemia, e dal livello della pressione sanguigna. Rivolgiamo, invece, poca attenzione alla misurazione dei trigliceridi che rivestono un importante ruolo per la salute del cuore. In questo articolo capiremo perché i trigliceridi sono così importanti e perché bisogna sempre mantenerli ad un livello corretto, intervenendo rapidamente se e quando risultano essere troppo alti.

Cosa sono i trigliceridi?

Zuccheri

I trigliceridi sono un tipo di grasso (lipidi) presente nel sangue. 

Quando mangiamo, il nostro corpo converte tutte le calorie in eccesso rispetto al fabbisogno richiesto dalla attività fisica a cui ci sottoponiamo. I trigliceridi, sono il risultato della conversione delle calorie in eccesso e vengono immagazzinati nelle cellule adipose. 

Analisi del Sangue

Successivamente, gli ormoni rilasciano i trigliceridi per produrre energia tra un pasto e l’altro, in base al fabbisogno energetico che l’attività fisica richiede.

Se mangiamo regolarmente più calorie di quelle che riusciamo a bruciare, in particolare cibi ricchi di carboidrati, i livelli di trigliceridi saranno alti (ipertrigliceridemia).

Quando si ha un livello normale?

Un semplice esame del sangue può rivelare se si trovano in un intervallo corretto cioè “sano”:

  • Normale: meno di 150 milligrammi per decilitro (mg/dl) o meno di 1,7 millimoli per litro (mmol/l)
  • Limite: da 150 a 199 mg / dL (da 1,8 a 2,2 mmol / L)
  • Alto: da 200 a 499 mg / dl (da 2,3 a 5,6 mmol)
  • Molto alto: 500 mg / dl o più (5,7 mmol / più)

Il medico, di solito, verifica la presenza di alti trigliceridi come parte di un test del colesterolo, che a volte viene chiamato “pannello lipidico” o profilo lipidico. 

Per poter effettuare questo esame, bisogna essere a digiuno prima di effettuare il prelievo, al fine di ottenere una misurazione accurata dei trigliceridi.

Qual è la differenza tra trigliceridi e colesterolo?

I trigliceridi e il colesterolo sono due diversi tipi di lipidi che circolano nel sangue:

  • I primi immagazzinano calorie inutilizzate e forniscono energia al corpo.
  • Il secondo è usato per costruire cellule e alcuni ormoni.

Perché alti livelli di trigliceridi sono pericolosi?

Livelli alti possono contribuire all’indurimento delle arterie o all’ispessimento delle pareti arteriose (aterosclerosi), e aumentare il rischio di ictus, infarto e malattie cardiache. 1

Trigliceridi estremamente alti possono anche causare infiammazione acuta del pancreas (pancreatite).

Sono spesso un segno di altre condizioni che aumentano il rischio di malattie cardiache e ictus, tra cui obesità e sindrome metabolica, un gruppo di condizioni, tra cui troppo grasso intorno alla vita, ipertensione arteriosa, trigliceridi alti, iperglicemia e livelli anormali di colesterolo. 2

I trigliceridi alti possono anche essere un segno di:

  • Diabete di tipo 2
  • Sindrome metabolica: (contemporaneità di ipertensione, obesità e iperglicemia, che accresce il rischio di complicanze cardiache)
  • Bassi livelli di ormoni tiroidei (ipotiroidismo)
  • Alcune rare condizioni genetiche che influenzano il modo in cui il corpo converte il grasso in energia

A volte, i trigliceridi alti sono un effetto collaterale dell’assunzione di determinati farmaci, come i seguenti:

  • Diuretici
  • Estrogeni e Progestinici
  • Retinoidi
  • Steroidi
  • Beta-bloccanti
  • Alcuni immunosoppressori
  • Alcuni medicinali per l’HIV

Come abbassare i trigliceridi?

Per ridurre il livello di trigliceridi bisogna adottare uno stile di vita sano:

  • Pratica regolarmente esercizio fisico. Fare almeno 30 minuti di attività fisica quasi tutti i giorni della settimana. L’esercizio fisico regolare può ridurre i trigliceridi e aumentare il colesterolo “buono”. E’ bene cercare di incorporare più attività fisica possibile dalle normali attività quotidiane, ad esempio salendo le scale al lavoro o facendo una passeggiata durante le pause.
  • Evitare lo zucchero e i carboidrati raffinati. I carboidrati semplici, come lo zucchero e gli alimenti a base di farina bianca o fruttosio, possono aumentare i trigliceridi.

Perdere Peso

  • Perdere peso. Se si ha ipertrigliceridemia da lieve a moderata, risulta utile concentrarsi sulla riduzione delle calorie. Calorie aggiuntive vengono convertite in trigliceridi e immagazzinate come grassi. Riducendo le calorie, diminuiscono i trigliceridi.
  • Scegliere l’assunzione di grassi più sani. E’ opportuno sostituire i grassi saturi presenti nelle carni con quelli più sani presenti nelle verdure, come gli oli di oliva e di colza (colza). Invece di carne rossa, si può mangiare pesce, ricco di acidi grassi omega-3, come lo sgombro o il salmone.3 Evitare i grassi trans e gli alimenti con oli o grassi idrogenati.
  • Limitare la quantità di alcol. L’alcool è ricco di calorie e zucchero e ha un effetto particolarmente forte sui trigliceridi. Se si ha una grave ipertrigliceridemia, è necessario, in assoluto, evitare di bere alcolici.

Quale è il ruolo dei farmaci?

Se il cambiamento verso uno stile di vita sano non dovesse risultare sufficiente per controllare i trigliceridi alti, il medico può raccomandare l’assunzione di farmaci:

  • Statine. Questi farmaci per abbassare il colesterolo possono essere raccomandati anche in caso di livelli elevati di colesterolo o in presenza di una “storia” di arterie bloccate o di diabete. 
  • Fibrati. I fibrati, come il fenofibrato e il gemfibrozil (Lopid), possono ridurre i livelli di trigliceridi. Tuttavia questi farmaci potrebbero essere non idonei in casi una grave malattia ai reni o al fegato.
  • Olio di pesce. Conosciuto anche come acido grasso omega-3. L’olio di pesce può aiutare a ridurre i trigliceridi.3 Le preparazioni di olio di pesce su prescrizione, come Lovaza, contengono più acidi grassi attivi rispetto a molti integratori da banco. Se utilizzato ad alti livelli, l’olio di pesce può influire sulla coagulazione del sangue, quindi è bene attenersi alle prescrizioni del proprio medico curante prima di assumere qualsiasi integratore. 
  • Niacina. La niacina, a volte chiamata acido nicotinico, può ridurre i trigliceridi e il colesterolo lipoproteico a bassa densità (LDL), il colesterolo “cattivo”. Anche in questo caso, un buon consiglio è quello di rivolgersi al proprio medico prima di assumere la niacina da banco perché potrebbe interagire con altri farmaci fino a  causare effetti collaterali significativi.

In conclusione, se il medico prescrive dei farmaci, per ridurre i trigliceridi, è sempre bene rispettarne la prescrizione. Non per questo bisogna, però, tralasciare o sottovalutare l’idea di apportare un significativo e salutare cambiamento nel proprio stile di vita. I farmaci possono aiutare, ma anche lo stile di vita ha un ruolo determinante per una vita sana e felice.

2020-01-08T15:18:00+01:00 Redazione angolodeldiabetico.it
Hai trovato questo argomento interessante? Condividila ad un tuo amico a cui può tornare utile: